3 tecniche per meritare l’attenzione del target
Marca e clienti hanno in comune universi di riferimento, non dovete fare altro che individuarli e investire su di essi… il target ve ne sarà riconoscente!
Prima tecnica: FREE CONTENTS
La MARCA PRIL fa detersivo per i piatti, suo target è tendenzialmente un po’ più giovane e dinamico della media, con una decisa propensione alla socialita. Quale può essere un universo di riferimento che accomuna la marca e i suoi clienti? Per esempio la convivialità, il piacere nel sedersi attorno ad uno stesso tavolo per condividere una… CENA PERFETTA. Da qui l’idea di attribuire alla marca e al suo sito il ruolo di punti di riferimento per chi vuole realizzare una cena perfetta.
L’esempio di Pril ci mostra come meritare l’attenzione del target espandendo la promessa al cliente, in questo caso dal “semplice” lavaggio delle stoviglie all’organizzazione di una cena perfetta in tutti i suoi aspetti. Cresce la quantità di attenzione che il target cede spontaneamente alla marca, iscrivendosi alla newsletter o alla pagina facebook per ricevere nuovi consigli.
Seconda tecnica: MECENATISMO 2.0.
Con la produzione del film il VANGELO SECONDO PRECARIO abbiamo messo a segno una case history davvero notevole di meritomarketing, nel 2005 e prima dei social network. Con la promessa “farà ridere, farà pensare sarà il tuo primo film” abbiamo raccolto tramite internet i 40.000 euro necessari a produrre il film e successivamente generato un quantità di attenzione straordinariamente elevata, con copertura di tutti i tg nazionali, articoli sui principali media, oltre 2000 proiezioni nei cinema in Italia e all’Estero e 6 mesi di programmazione televisiva su Current TV.
In questo caso un prodotto artistico ha catalizzato l’attenzione di milioni di persone, anche non precarie, che hanno ritenuto meritevole il progetto e il suo contenuto. Analogamente a quanto fatto da OltreMedia, qualsiasi azienda può assumere il ruolo di mecenate proporre al pubblico di sostenere, versando attenzione anzichè denaro, la produzione di un’opera artistica avente come oggetto un universo comune alla marca e ai suoi clienti.
Terza tecnica: CAUSE RELATED MARKETING
Fare del bene rende felici, combatte i sensi di colpa e alleggerisce le coscenze. Volete conquistare un accesso gratuito all’attenzione del vostro target? Individuate una causa benefica, prendete il vostro budget di comunicazione e anziché investirlo in attenzione rubata grazie a una modella che sculetta in un affollatissimo break pubblicitario annunciate su facebook che per ogni nuovo fan in target devolverete 0,50/1 euro alla causa benefica. Nel giro di poche settimane vi ritroverete con centinaia di migliaia di fan se non milioni e avrete fatto del bene. A ben vedere individuando una causa ben ricollegabile ai valori della marca non si vede perché pagare i centri media anziché gli orfanotrofi, le associazioni oppure la costruzione di un pozzo o di un asilo. In realtà un motivo c’è, le account dei centri media sono mediamente più gnocche di quelle del terzo settore però al di la di questo portano volete mettere la qualità dei contatti? Da un lato, quello del bene, il mio semplice click e un po’ della mia attenzione valgono 1 euro e la realizzazione di un progetto benefico, dall’altro lato, a questo punto quello del male, vedo uno spot sempre che non abbia approfittato per andare in bagno e me lo scordo. Da un lato segnalo l’iniziativa a tutti i miei 300 amici su facebook, dall’altro approfitto della pubblicità per mettere a letto le bimbe o parlare con mia moglie di tutt’altro:-).
Questa terza tecnica ha poi una variabile un po’ meno santa… il milione di euro che potreste devolvere ad una causa benefica potete metterlo in palioad estrazione tra tutti quelli che diventeranno vostri amici (ovvero vi garantiranno un accesso gratuito alla loro attenzione). Visitate questi due link. Qui la causa benefica, qui il milione in palio per il pubblico. Entrambe le strade si possono percorrere in modo più o meno raffinato, strategico e valorizzabile nel tempo. L’attention design serve proprio a questo…
